Chiesa Evangelica Groane
nuova vita groane


Siamo cristiani evangelici

Subito dopo la morte e la risurrezione di Gesù si è formato la prima chiesa. Sull'invito di Gesù si sono riuniti per condividere la vita e la fede e per sostenersi a vicenda sul loro cammino. Durante la storia la chiesa cristiana ha visto tanti cambiamenti, ma non è venuto mai a mancare il desiderio di studiare la Parola di Dio e di vivere secondo i suoi insegnamenti.

Oggi in Italia la chiesa evangelica cresce come mai prima nella storia, l'esigenza di vivere la fede in modo genuino e personale porta sempre più persone a cercare un gruppo di persone che condividono questo desiderio. Siamo collegati con l'alleanza evangelica Italiana e altre chiese evangeliche su tutto il territorio nazionale.

Siamo cristiani

Su questo termine ormai ci sono troppi luoghi comuni. Con il termine "cristiani" si deve però intendere coloro i quali, come dice la Bibbia seguivano Gesù Cristo e si erano dati a Lui (Atti 11,26). In questo senso si deve pensare agli apostoli, ai discepoli, ai primi convertiti della Pentecoste, ecc. Vogliamo porre la tua attenzione su tutti coloro che nel tempo hanno subito scherni, catene, lapidazioni, martirii, per essersi schierati con Gesù. Pensa agli innumerevoli roghi accesi e a tutti coloro che ancora oggi soffrono a causa del nome che portano, quello di cristiani. Oggi, soprattutto nel nostro mondo, non è sempre così. Ci si può chiedere però cosa potevano credere per giungere fino a quelle estreme conseguenze con la certezza di non essere degli illusi, e noi siamo convinti che tutti coloro che hanno posto la loro completa fiducia in Gesù non lo fossero e non saranno disillusi coloro che ancora crederanno in Lui.

Gesù Vita

Noi cristiani crediamo che Gesù sia il solo Signore. Siamo fermamente convinti dalla Parola di Dio, che al di fuori di Lui non sia possibile essere salvati "perché non v'è sotto al cielo alcun altro nome per il quale si abbia ad essere salvati" (Atti 4,12). Gesù è per noi il solo Mediatore tra Dio e gli uomini (1Timoteo 2,5), perciò non c'è bisogno di alcun altro che faccia da tramite tra Dio e gli uomini. Le diverse religioni propongono sforzi, sacrifici notevoli, rinunce, pratiche particolari per poter sperare di arrivare a Dio, apparentemente troppo lontano. Tutti i sistemi umani dicono: "Tu devi fare". Tutti impongono all'uomo certe richieste che in definitiva egli non può realizzare. Cristo è invece venuto ad annunciare qualcosa di assolutamente diverso, un'autentica buona notizia: "Tu non devi meritarti nulla, io ho compiuto tutto. Tu non devi salvarti, io ti ho salvato. Tu non devi giungere ad un certo livello di giustizia, io sono la tua giustizia. Tu non devi espiare i tuoi peccati, io li ho espiati".

Siamo evangelici

Evangelico proviene dal termine Evangelo (o Vangelo) che significa "buona notizia", la buona notizia di Gesù Cristo. Infatti noi crediamo di doverci riferire al Vangelo ed alla Bibbia come alla somma autorità per la nostra fede. Essa è assolutamente centrale. L'uomo saprebbe molto poco su Dio e addirittura su se stesso se Dio non avesse parlato e non si fosse rivelato nella Sua Parola. Il Dio che emerge dalle pagine della Bibbia non è un Dio indifferente, che ha dimenticato e abbandonato la sua creatura, ma il Dio che parla e che vuole raggiungere e recuperare l'individuo, te compreso, pensa!

Per questo la Bibbia è importante, anzi, essenziale per la vita di chiunque. La sua centralità significa prima di tutto che la Bibbia è il mezzo particolare attraverso il quale Dio comunica la sua verità all'uomo. Senza di essa ci sarebbe molta incertezza, ma per mezzo suo vi può essere la luce e la certezza. Poiché Dio ha rivolto all'uomo il suo messaggio, quest'ultimo può sperare, essere liberato e salvato. Che speranza!!

In questo senso essere evangelici significa essere coerenti con l'affermazione di Dio come Signore, come Colui che ha parlato nella sua Parola e che attraverso di essa può liberare l'uomo da tutte le sue illusioni rivolgendogli una parola certa per la sua salvezza. Nella Bibbia si parla anche di "sacerdozio universale" dei credenti. Nel senso che ciascun uomo, il più potente come il più umile, il più ricco come il più povero sono posti, nel loro rapporto con Dio, su di uno stesso piano. E se tutti sono liberi d'accostarsi alla Parola di Dio, tutti sono "sacerdoti". Dai testi biblici emerge chiaramente il fatto che non c'è bisogno di mediatori umani tra Dio e gli uomini, ma tutti coloro che credono sono fratelli; ecco allora il motivo per cui ci raduniamo non intorno ad uomini e gerarchie ma attorno alla Parola di Dio, incoraggiandoci e sostenendoci a vicenda nel cammino della vita, pregando per i fratelli. La fede non esclude di incappare in situazioni anche dolorose che possono colpire chiunque, ma certamente, attraverso la guida ed il sostegno dello Spirito Santo presente nel credente, si può avvertire la presenza del Signore che accompagna, consola e guarisce le ferite. Dio non ha pensato alla fede come un etichetta da affibbiarci ma come ad un canale attraverso il quale poter sentire le sue cure ed il suo Amore. Possiamo concludere questa sezione con questa convinzione che viene da Lui: Religione? No, grazie. Il Padre desidera darmi un vero rapporto.

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